L’acropoli sotterranea di Atene

La metropolitana di Atene è caratterizzata da esposizioni archeologiche e installazioni di arte contemporanea.  La costruzione della metropolitana di Atene iniziò nel 1992; durante gli scavi sono stati portati alla luce oltre 50.000 reperti archeologici. Molti di questi tesori sono oggi esposti direttamente nelle stazioni trasformandole in dei veri e propri musei.

La metropolitana di Atene non è però solo archeologia, infatti circa 30 stazioni ospitano opere di artisti contemporanei, molte delle quali create in situ, dando la sensazione di trovarsi in una vera e propria sala d’arte.


1.  Stazione Syntagma: connessione tra antico e moderno

Nella stazione di Syntagma sono stati rinvenuti dei reperti archeologici durante i lavori di costruzione e quindi si è deciso di esporli in teche di vetro lungo i corridoi della metropolitana.

In particolare  è possibile ammirare una sezione stratigrafica che mostra la successione delle fasi di vita dell’antica Atene. Una intera parete mostra un’enorme sezione archeologica, in cui è possibile vedere le mura della città, le strade e persino una tomba, completa, di uno scheletro del 4° secolo a.C..

Oltre l’archeologia: l’opera di Thodoros Papadimitriou

Oltre ai ritrovamenti archeologici nell’atrio principlae della stazione è presente l’opera “Metro Clock”, dello scultore greco Thodoros Papadimitriou, installata nel 2001. L’opera include i concetti di tempo e di ruota, riferimenti impliciti ai cambiamenti portati dalla rivoluzione industriale e di cui i treni erano emblema.

L’installazione unisce vari tipi di ruote, che richiamano usi diversi, e due orologi. Tutti questi elementi sono messi insieme in un equilibrio delicato: la ruota sembra quasi scivolare dalla sua base curva, dando un senso di instabilità. C’è anche una lunga freccia, simile a una lancetta dei minuti, che punta verso il Parlamento, proprio sopra la stazione di piazza Syntagma, richiamando il legame tra arte pubblica e democrazia.

I materiali utilizzati rimandano a trasformazioni nel tempo: l’opera è realizzata in bronzo e acciaio inossidabile, rispettivamente un metallo antico e moderno.


2. Sazione Monastiraki: il letto del fiume Eridanos incontra l’opera “Time in my Hands”

La stazione di Monastiraki ad Atene è un luogo dove storia e modernità si incontrano. Il letto sotterraneo del fiume Eridanos, che un tempo attraversava il cuore di Atene, è infatti uno dei ritrovamenti più significativi della fermata. 

Oltre ai ritrovamenti l’artista greca Leda Papakonstantinou, nel 2010, ha creato un’installazione site-specific dal titolo “Time in my Hands“. L’opera comprende 324 pannelli in plexiglass, che coprono una superficie di circa 134 m² e formano un suggestivo effetto simile a una grande vetrata.  L’impiego del plexiglass e della luce rende l’opera simile a un grande vetro colorato, in cui natura, memoria e dimensione corporea si fondono.

Situata nella storica stazione di Monastiraki, l’opera dialoga con elementi archeologici, come il letto coperto del fiume Eridanos, già visibili nello stesso spazio, creando un ponte tra storia antica e arte contemporanea.


3. Stazione Akropoli:  tra Antichità e Controverse Moderne

La stazione di Acropoli è operativa dal 15 novembre 2000. Questa stazione è particolarmente significativa perché prepara i visitatori a esplorare le antichità del quartiere più famoso di Atene, ovvero l’area dell’Acropoli. Le prime decorazioni che attirano l’attenzione, entrando nella stazione, sono i calchi delle sculture del Partenone.  Le pareti della banchina mostrano copie raffiguranti il fregio delle Panatenee e rilievi con figure mitologiche, come il carro di Elio e le divinità del frontone est. Nella biglietteria, si possono scorgere i cavalli del carro solare e personaggi mitologici scolpiti.

La questione britannica:

Questa esposizione di riproduzioni dei marmi del Partenone richiama l’attenzione sulla nota questione greca della richiesta al British Museum di Londra per la restituzione dei marmi. Si tratta delle statue dei frontoni, delle metope e dei rilievi del fregio che Lord Elgin acquisì ad Atene nel XIX secolo e portò in Inghilterra. La Grecia combatte da sempre per la restituzione di questo patrimonio, ma la Gran Bretagna continua a rifiutare.


4. Stazione Panepistimio: tra reperti e astrazioni

La stazione Panepistimio della metropolitana di Atene è stata  inaugurata il 28 gennaio 2000 sulla Linea 2 e si trova a prossimità della Biblioteca Nazionale di Grecia. 

Entrando nella stazione Panepistimio vi è una vetrina permanente che espone un assortimento di importanti reperti archeologici. Questi ritrovamenti, portati alla luce durante gli scavi, includono ceramiche, monete, vasi e ossa, e sono testimonianze che vanno dall’epoca classica a quella romana. 

Le Composizioni di Yiannis Moralis

La stazione ospita anche le opere di Yiannis Moralis, uno dei più illustri artisti greci del XX secolo. Due composizioni murali, senza titolo, sono esposte nella stazione.

Le opere di Moralis affascinano per la loro armonia formale e un’elegante sintesi tra figurativo e astratto. Il loro stile è caratterizzato da un alfabeto visivo arcaico ma presentato con uno stile moderno e minimale.

Le opere sono pensate per dialogare con lo spazio architettonico e la luce tipici dell’ambiente metropolitano. Inoltre, i riferimenti antichi, riproposti in una forma modernissima, si integrano con le vetrine che espongono i veri reperti.


5. Stazione Syngrou Fix: l’Arte Cinetica Incontra la Storia di Atene

La stazione Syngrou Fix è stata inaugurata il 15 novembre 2000,; il suo nome deriva dal passato storico del sito, in particolare dalla vicina ex birreria Fix, che oggi ospita il Museo Nazionale di Arte Contemporanea (EMST).

La stazione è stata arricchita da due imponenti installazioni dell’artista “Takis” (Panagiotis Vassilakis),  pioniere dell‘arte cinetica. Queste opere, posizionate al livello dei biglietti e lungo le scale mobili che conducono ai binari, sono intitolate ‘’Energia fotovoltaica’’ e “Segnali luminosi”. Takis, per realizzarle, ha tratto ispirazione dalle lampadine e dalle illuminazioni stradali di Leoforos Syngrou, uno dei viali più trafficati di Atene.

Light Signals: 

Si tratta di rilievi colorati a forma di segnali luminosi (cerchi, quadrati, ottagoni), posti lungo il livello dei tornelli della stazione. Ogni figura integra luci intermittenti che si accendono alternativamente in tonalità vivaci.
Creati appositamente per questa stazione ispirandosi ai semafori ferroviari, mostrano luci che si alternano – giallo, blu, rosso – richiamando direttamente sistemi di segnalazione del traffico .

Grazie al contrasto tra forma geometrica, luce mossa dall’aria e contesto della stazione, l’opera stimola consapevolezza dello spazio e del movimento.

Photovoltaic Energy: 

Si tratta di un grande rilievo costituito da un pannello fotovoltaico vero e proprio, abbinato a un elica metallica, su una parete vicino ai tornelli della stazione.
Realizzato nel 2000 e donato dall’artista al museo europeo, il pannello non è soltanto un simbolo visivo: interagisce con la luce (naturale o artificiale) trasformandola in un elemento estetico e concettuale .
Takis fonde il materiale photovoltatico con l’arte, trasformando un dispositivo tecnico in un’opera poetica che celebra la luce come energia vitale .
il pannello attiva l’elica solo quando riceve luce, visualizzando un processo invisibile di conversione energetica.


6. Stazione Evangelismos: i reperti archeologici a contatto con l’arte di Chryssa

La stazione di Evangelismos è stata inaugurata nel 2000. All’interno della stazione si possono ammirare i resti di un antico sistema di approvvigionamento idrico, visibili dietro un vetro. Questi ritrovamenti sono tra i più importanti emersi durante la costruzione della metropolitana.

Oltre ai reperti antichi la stazione ospita l’opera “Mott Street” della scultrice greca Chryssa un’installazione dalle forme audaci e dalle curve astratte che si ispirano alle luci brillanti e alle insegne al neon della Chinatown di Manhattan.


Fonti

https://www.puntogrecia.gr/esplorando-la-metropolitana-di-atene-un-vero-museo-sotterraneo/#:~:text=La%20stazione%20della%20metropolitana%20Syngrou,alle%20lampadine%20e%20le%20illuminazioni

https://www.grecia.info/atene/metropolitana-atene

https://www.bioedilprogetti.com/magazine/le-metropolitane-piu-belle-deuropa-tra-architettura-storia-e-arte

https://www.athens-today.com/it/metropolitana.php

https://www.puntogrecia.gr/pittori-greci-yiannis-moralis

https://www.emst.gr/en/exhibitions-en/leda-papaconstantinou-retrospective