Arte in transito a Vienna

Nella metropolitana di Vienna da oltre vent’anni è attivo il progetto “Linee artistiche”.  Nel tempo sono state installate più di 30 opere permanenti site-specific, ovvero progettate per valorizzare l’identità di ciascuna stazione. 

Il progetto artistico vede la partecipazione di artisti di fama internazionale come Ken Lum, Nam June Paik e Anton Lehmden, affiancati da maestri austriaci come Gottfried Kumpf. Le opere spaziano tra vari generi, dalle installazioni moderne alla pittura murale, fino alla scultura.


1. Stazione Volkstheater: un viaggio nel cosmo

Nella stazione Volkstheater  è presente il mosaico “Das Werden der Natur” (Il divenire della natura), realizzato dal pittore e incisore austriaco Anton Lehmden, co-fondatore della scuola viennese del realismo fantastico.

L’opera è stata progettata da Lehmden nel 1991 e commissionata dalle Wiener Linien nel 1987. Ha una superficie di 360 m² e si compone di quattro milioni di tessere minuscole. 

Il mosaico è strutturato in 11 pannelli che narrano la storia del cosmo:

  • La parete di fondo raffigura il momento del Big Bang e la nascita dell’universo, caratterizzato da colori chiari e luminosi.
  • Le dieci pareti laterali (cinque per lato) proseguono il racconto: sulla sinistra, l’evoluzione geologica e gli elementi naturali come strati rocciosi, terra e acqua; sulla destra, l’evoluzione biologica, con la rappresentazione di muscoli che simboleggiano la vita e la crescita.

2. Stazione Karlsplatz: tra arte dell’800 e arte contemporanea

La stazione Karlsplatz oltre ad essere caratterizzata dai padiglioni di Otto Wagner realizzati tra il  il 1894 e il 1899 presenta al suo interno anche opere d’arte contemporanea. 

Nel corridoio che collega le linee U1 e U2, si trova un’installazione di Peter Kogler realizzata nel 2012. Si tratta di 193 pannelli di vetro serigrafato, decorati con un motivo tubolare in bianco e nero. Quest’opera crea un effetto di “estensione virtuale” dello spazio e richiama visivamente i flussi digitali e le reti naturali, arrivando a evocare persino i capillari biologici.

Proseguendo, nel passaggio principale, della stazione della metropolitana di Vienna, è presente un fregio lungo 16 metri creato da Ernst Caramelle e Eleonor Friedrich realizzato nel 2003. Composto da campi colorati differenti per materiali e texture, con tonalità pastello, l’opera interagisce con le superfici specchiate opposte, creando risonanza e movimento.


3. Stazione Altes Landgut: L’Arte Concettuale Di Yves Netzhammer

La stazione Altes Landgut, della metropolitana di Vienna, è stata inaugurata nel 2017. Il suo nome deriva da una vecchia locanda, demolita all’inizio del XX secolo, che si trovava un tempo in questa zona.

Una delle caratteristiche distintive di Altes Landgut è la presenza dell’installazione dell’artista svizzero Yves Netzhammer, noto per le sue opere concettuali e digitali. 

“Face Surveillance Snails”

Lungo le pareti delle scale mobili è presente il grande murale intitolato “Face Surveillance Snails” realizzato nel 2017. Quest’opera raffigura 63 ritratti stilizzati che alludono in modo ironico alla sorveglianza basata sul riconoscimento facciale. Ciò che rende l’opera particolare è l’uso di una vernice speciale ad interferenza, cioè che cambia i colori a seconda dell’angolo di visione.


4. Stazione U2 Krieau: “3 Brothers”

Sotto la stazione U2 Krieau della metropolitana si trova l’opera “3 Brothers”, un’installazione permanente dell’artista brasiliano Speto, inaugurata nel 2014.

Quest’opera è un omaggio ai fratelli Villas-Bôas, figure storiche legate alla storia del Brasile e alla difesa dei diritti degli indigeni. L’installazione si compone di 14 pilastri di cemento, trasformati in tele che raccontano una storia.

Chi Erano i Fratelli Villas-Bôas?

I fratelli Leonardo, Orlando e Cláudio negli anni ’40 parteciparono a una spedizione per esplorare l’interno del Brasile. Inizialmente dovevano aiutare a colonizzare nuove aree, ma finirono per diventare importanti difensori dei diritti degli indigeni. L’opera celebra sia la loro storia che le tradizioni delle popolazioni indigene brasiliane.


5. Stazione Troststraße: “Lines and Double”

La stazione di Troststraße è stata inaugurata il 2 settembre 2017

Nella stazione, in corrispondenza dell’uscita Favoritenstraße, si trova l’installazione scultorea “Lines and Double” dell’artista Michael Kienzer, realizzata nel 2017

L’opera di Kienzer si compone di due parti e unisce forme piatte e forme in 3D in un’unica installazione. Per la prima volta nella metropolitana di Vienna, una scultura esce dalle pareti e invita a riflettere sullo spazio, le superfici e l’architettura. 

Il titolo stesso, volutamente ambiguo, suggerisce un’immagine interpretabile. Le “linee” alludono ai tagli rettilinei che Kienzer ha realizzato nei pannelli delle pareti lungo le scale mobili. Mentre il Double è l’elemento scultoreo centrale in 3D.


Fonti

https://www.wien.info/it/arte-cultura/musei-mostre/arte-in-metropolitana-339552

https://www.koer.or.at/en/projects/3-brothers

https://netzhammer.com/projekte

https://www.koer.or.at/en/projects/lines-and-double

https://www.bioedilprogetti.com/magazine/le-metropolitane-piu-belle-deuropa-tra-architettura-storia-e-arte