La Metropolitana di Bruxelles presenta oltre 90 opere d’arte che abbelliscono le sue circa 69 stazioni. Il progetto della rete metropolitana è stato realizzato nel settembre del 1976.
1. Stazione Alma: la Metropolitana Diventa Arte Organica
La Stazione Alma è situata sulla linea 1 della metropolitana di Bruxelles, è stata progettata nel 1978 da Lucien Kroll, considerato il “padre dell’architettura sostenibile”, e inaugurata il 7 maggio 1982.
Nella Stazione Alma troviamo strutture diverse, irregolarmente e organicamente chiamate a lavorare insieme, cooperando strettamente con l’ambiente circostante per definire una visione naturalistica.
Un ruolo cruciale nel definire l’atmosfera e la funzionalità della stazione è giocato dall’illuminazione. Michel Droyers si associò all’Atelier L. Kroll già nel 1978 per la progettazione dell’illuminazione. L’illuminazione è stata integrata nelle caratteristiche architettoniche della stazione al fine di esaltare gli elementi organici come le colonne che ricordano la corteccia degli alberi. Queste colonne reggono un soffitto che si articola in facce triangolari di un prisma in questo caso le linee di luce sottolineano alcuni bordi dei prismi, seguendo il movimento del soffitto.


2. Stazione Comte de Flandre: Quando i Manichini Prendono il Volo
Nella stazione Comte de Flandre della metropolitana di Bruxelles sedici figure umane sono sospese nell’aria. Si tratta dell’opera “16x Icaro”, dell’artista Paul van Hoeydonck, che ci invita a riflettere sul movimento, sull’ignoto e sull’incanto dell’universo.
“16x Icaro”: Un Volume Imponente e Suggestivo
L’opera “16x Icaro” è composta da sedici personaggi che pendono e svolazzano dal soffitto a varie altezze. La loro rigidità è controbilanciata da una dinamicità pensata per evocare il movimento. Le figure suggeriscono un movimento in avanti che li attrae verso un “nuovo mondo sconosciuto, pieno di luce e di incanto”. L’opera ha una forte capacità di stimolare le emozioni e l’immaginazione, trasportando l’osservatore in una dimensione quasi cosmica.


3. Stazione Maelbeek: Tra Arte, Storia
Il nome della stazione di Maelbeek, della metropolitana di Bruxelles, deriva da un ruscello omonimo, il Maelbeek. La stazione fu inaugurata il 17 dicembre 1969 e messa in servizio il 20 dicembre dello stesso anno.
La stazione è famosa per i “Portraits” di Benoît (van Innis), otto ritratti, disegnati in bianco e nero su pannelli ceramici, che hanno generato non poche polemiche. L’intento dell’artista era quello di rappresentare i volti anonimi dei passeggeri in attesa della metro. Tuttavia, la loro realizzazione ha sollevato interrogativi, soprattutto a causa del loro costo elevato.


Il Ricordo Indelebile: Il 22 Marzo 2016
Al di là della sua architettura e delle sue opere d’arte, Maelbeek è indelebilmente legata a un tragico evento. Il 22 marzo 2016, la stazione fu oggetto di uno degli attentati terroristici che sconvolsero Bruxelles. Questo evento ha trasformato Maelbeek in un luogo di memoria e riflessione, un simbolo della resilienza di Bruxelles e delle sue vittime. Al suo interno è stato installato un “muro del ricordo”, dove chi lo desidera potrà lasciare un messaggio. Inoltre l’artista belga Benoît Van Innis, autore delle piastrelle che decorano la stazione, ha realizzato un’integrazione della sua opera per ricordare i drammatici attacchi.


4. Stazione Pannenhuis: L’Astronave Nascosta
Nella stazione Pannenhuis l’architettura ruba la scena: non ospita opere d’arte tradizionali, ma è il suo design a catturare l’attenzione.
Il suo aspetto è retro-futuristico, un design che evoca l’immagine di un’astronave proveniente da un film di fantascienza degli anni ’70. Le sue pareti asimmetriche, l’illuminazione originale e l’uso di materiali come l’acciaio inossidabile e il marmo contribuiscono a creare questo effetto nell’ambiente.
Le gigantesche luci ovali colorate che illuminano il percorso verso le scale mobili e le banchine, rafforzando l’impressione di essere a bordo di un’astronave. Inoltre l’interazione tra le luci e le tonalità scure crea un contrasto sorprendente con le gigantesche luci circolari e i tubi nel soffitto, che illuminano alcune aree e creano vuoti di luce in tutta la stazione.


5. Stazione Lemonnier: Un Mosaico di Fratellanza
La stazione della metropolitana Lemonnier è un simbolo di accoglienza e fratellanza umana, grazie all’opera monumentale di HAMSI, “Le Mani della Speranza”.
Dietro a questa opera c’è l’artista belga di origine algerina Boubeker HAMSI, che la realizza intorno al 1998. La sua scelta di decorare la stazione Lemonnier, situata in una zona multiculturale e frequentata da persone di ogni provenienza, non fu casuale.
Le Mani: Non Solo Impronte, Ma Firme di Tolleranza
HAMSI per la stazione Lemonnier, ha scelto di lavorare con le sagome delle mani di una quarantina di suoi amici, ognuna con la propria identità e storia. Ogni silhouette di mano è come una firma su un manifesto, un’impronta che rende la persona fisicamente presente nella sua unicità. Non sono pittogrammi anonimi, ma espressioni di amicizia, comprensione e connivenza morale. In seguito il raggruppamento delle mani su un unico supporto è fondamentale per dimostrare la natura collettiva dell’operazione, rafforzando il messaggio di solidarietà.
L’aspetto visivo dell’opera è arricchito da motivi ispirati ai tatuaggi tradizionali della Cabilia, ai quali HAMSI ha aggiunto variazioni personali. Questi motivi rappresentano in forme geometriche e stilizzate oggetti familiari, piante e animali, e sono associati a credenze e riti legati a temi universali come la comprensione, la pace e la felicità.


Fonti
https://www.hamsi.be/projets-2/lemonnier
https://blog.zingarate.com/bruxelles/opere-d-arte-nelle-stazioni-metro-di-bruxelles.html
https://www.leaceramiche.it/realizzazioni/metro-brusseles-arts-loi
https://www.iguzzini.com/it/progetti/galleria-progetti/stazione-alma
