Art on the Underground a Londra

La metropolitana di Londra è la più antica del mondo, inaugurata il 10 gennaio 1863, ed è anche la più estesa d’Europa.

La società che gestisce la metropolitana, TFL (Transport for London), ha lanciato nel 2000 il progetto “Art on the Underground” con l’obiettivo di trasformarla in una sorta di museo di arte moderna e contemporanea. La visione di Frank Pick ispira questo progetto, direttore della London Underground all’inizio del Novecento, che per primo ebbe l’idea di utilizzare l’arte per abbellire la metropolitana di Londra.

Art Map

Per aiutare i viaggiatori a scoprire queste opere, si è pensato di creare la Art Map, una mappa che indica le principali installazioni, ciascuna accompagnata da una scheda descrittiva. Inoltre, “Art on the Underground” realizza periodicamente mappe speciali come la Paolozzi Map, dedicata alle opere di Eduardo Paolozzi e la Sculpture Map.

Il progetto inoltre  commissiona anche periodicamente ad artisti moderni le copertine della classica Tube Map, la mappa tascabile della metropolitana. 


1. Stazione Tottenham Court Road: gli interventi di Paolozzi e Buren

La stazione di Tottenham Court Road , sulla Central Line, venne inaugurata il 30 luglio 1900; con il tempo la stazione della metropolitana è diventata uno dei più grandi spazi londinesi per l’arte pubblica.

I mosaici di Eduardo Paolozzi

Commissionati nel 1979 e completati nel 1986, questi mosaici di vetro si trovano in primo piano sulle banchine e collegando i vari spazi interconnessi della stazione. Tra le immagini rappresentate ci sono ingranaggi, pistoni e ruote, ma anche macchine fotografiche, sassofoni ed elettronica, un chiaro riferimento ai negozi di musica e tecnica di Soho. Non mancano ispirazioni più lontane, come le immagini egizie suggerite dal vicino British Museum, e un tocco personale con le farfalle, un ricordo dell’artista dei bagni turchi scomparsi da tempo. 

L’intervento di Daniel Buren

Daniel Buren ha ricevuto l’incarico per la sua opera nel 2008 in occasione di un’importante ristrutturazione della stazione. Il suo approccio si è concentrato sulla realizzazione di forme semplici e ripetute: cerchi, strisce e rombi, sia in monocromo che a colori. Utilizzando una misura costante di strisce e forme, l’opera di Buren crea un indicatore del tempo e del ritmo con cui i passeggeri si muovono nella stazione.


2. Stazione Embankment: il nodo di Robyn Denny

Nella stazione di Embankment si trova l’opera di arte pubblica di Robyn Denny: il nodo; realizzata intorno al 1984 / 1988. Robyn Denny è stato un artista astratto di spicco degli anni ’60 e ’70.

Un Omaggio al Tamigi e alla Metropolitana di Londra

Pannelli in smalto vetro si possono ammirare nei passaggi e sulle banchine della stazione di Embankment. L’ispirazione per l’opera è stata la posizione della stazione stessa, situata sulla riva del Tamigi. La curva del fiume viene scomposta in una serie di linee, a ciascuna delle quali viene assegnato un colore per creare dei veri e propri “nastri”. I colori scelti non sono casuali: rappresentano le quattro linee della metropolitana che servono la stazione di Embankment, con l’aggiunta del blu per simboleggiare il fiume e del rosso per rappresentare il treno stesso della metropolitana.


3. Stazione King’s Cross: Le Storie Murate di David Gentleman

David Gentleman nel 1978 fu incaricato da London Transport di realizzare una serie di pannelli murali per decorare le banchine della stazione della metropolitana di King’s Cross St. Pancras. 

L’opera è costituita da una serie di pannelli murali in ceramica che si estendono lungo le pareti delle banchine. Il tema principale è la storia della costruzione della stazione ferroviaria di King’s Cross, completata a metà del XIX secolo. Gentleman nella sua opera ha deciso di concentrarsi sul lavoro quotidiano degli operai e sulle tecniche di costruzione della metropolitana di Londra.

Per i pannelli a King’s Cross Gentleman ha utilizzato uno stile grafico e lineare, caratterizzato da sagome nere su sfondo bianco realizzate su piastrelle di ceramica serigrafate.


4. Stazione Liverpool Street: Infinite Accumulation di Yayoi Kusama

Nella stazione di Liverpool Street  Yayoi Kusama nel 2022 ha realizzato l’opera “Infinite Accumulation”, la sua installazione pubblica permanente più grande di sempre

L’installazione è composta da decine di sfere di acciaio collegate tra loro che si innalzano a vari livelli. Queste creano un gioco di riflessi che cattura e frammenta il paesaggio urbano circostante

Il Significato Dietro le Sfere Lucide

Yayoi Kusama è universalmente riconosciuta per l’uso di pois ripetuti e ammassati. Per l’artista i pois esprimono sia l’unità che l’instabilità del cosmo, così come la precarietà della Terra. Le sfere simboleggiano personalità uniche mentre le linee curve di supporto permettono di immaginare una struttura sociale di support.


5. Stazione Brixton: “Three Women” di Claudette Johnson

La stazione di Brixton è stata inaugurata nel luglio 1971 e dal 2001 al 2010 ha subito una significativa ristrutturazione. Il 25 ottobre 2024 è stato poi installata sopra l’ingresso della stazione l’opera “Three Women” di Claudette Johnson. 

Un modo per ridare visibilità alle donne nere

Si tratta di un “trittico” con tre donne nere le cui pose però richiamano “Les Demoiselles d’Avignon” di Picasso, rivisitate in modo da comunicare una potente rivendicazione identitaria.
L’intenzione di Johnson è dare visibilità e autorità a donne nere, restituendo loro la dignità che le narrazioni occidentali gli avevano rubato.
L’opera rientra in un dialogo duraturo con l’arte murale locale e con l’eredità delle pitture murali degli anni ’80 che circondano tutto il quartiere di Brixton.


6. Stazione Baker Street: il mistero di Sherlock Holmes nella metropolitana di Londra

La stazione della metropolitana di Londra di Baker Street è stata inaugurata il 10 gennaio 1863 .

221B Baker Street è l’indirizzo della residenza londinese di Sherlock Holmes nei romanzi di Arthur Conan Doyle. La stazione rende omaggio a questo legame con delle silhouette dipinte sui muri e delle piastrelle con il celebre detective. Queste famose “Sherlock Holmes tiles” furono create da Michael Douglas tra il 1979 e il 1985, e stampate da Pamela Moreton.


Fonti

https://www.reporterinviaggio.it/art-on-the-underground

https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2022/05/apre-a-londra-la-nuova-metro-elizabeth-line-e-piena-di-importanti-opere-darte

https://www.travelstales.it/metropolitane-piu-belle-di-londra

https://www.masterstudio.it/blog/2020/10/12/mind-the-gap-alla-scoperta-della-metro-di-londra

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/londra-una-grande-installazione-di-yayoi-kusama-per-la-stazione-di-liverpool-street