Arte metro Roma

Le stazioni della metropolitana di Roma dal 2012 in poi sono diventate vere gallerie d’arte contemporanea. Questo è avvenuto grazie alla collaborazione tra artisti italiani e internazionali.

Il progetto “Arte metro Roma”

Il progetto “Arte Metro Roma” è un’iniziativa che ha gettato le basi per l’integrazione dell’arte negli spazi pubblici della città già negli anni ’90. Promosso dal Comune di Roma e dall’azienda dei trasporti pubblici Atac, il progetto è stato ideato e curato da Piero Dorazio, con il coordinamento artistico di Paolo D’Orazio.

L’iniziativa ha preso il via a partire dal 1996 e ha visto la partecipazione di grandi nomi dell’arte. Per le linee A e B della metropolitana di Roma sono stati chiamati artisti del calibro di Giulio Turcato, Piero Dorazio, Nicola Carrino e Giulia Napoleone. Complessivamente, hanno partecipato oltre 70 artisti di fama internazionale.


1. Stazione Cavour: Arte Pubblica e Comunicazione Civica

Nella stazione Cavour della metropolitana di Roma si può ammirare il lavoro di Piero Dorazio, uno dei massimi esponenti dell’astrattismo italiano. I suoi giochi di luce e colore rendono la stazione un luogo vivace, dove muoversi tra i corridoi sembra camminare tra forme e colori. Oltre al lavoro di Dorazio la stazione è diventata un luogo di espressione artistica e riflessione anche ai tempi del Covid, grazie al progetto “Art Stop Monti”.

Art Stop Monti

“Art Stop Monti” è un progetto permanente di arte pubblica e comunicazione civica nato nel 2017 in collaborazione con ATAC. L’iniziativa coinvolge giovani artisti per valorizzare e abbellire la stazione con l’esposizione di opere originali. L’obiettivo è cambiare nei fruitori la percezione di un luogo concepito esclusivamente come transito trasformandoli in luoghi di aggregazione attorno a progetti creativi.

“Alfabeti” di Camilla Falsini

L’opera di Camilla Falsini è realizzata con lettere colorate che raccontano il significato del linguaggio. L’artista presenta un progetto unico dal titolo “Alfabeti“: due cartelloni temporanei esposti in stazione e l’opera semi-permanente sulla terrazza della Stazione. Riflettere con stile sul futuro dell’umanità: il risultato è un alfabeto immaginario, una celebrazione del linguaggio e della sua funzione di legante tra le culture.


2. Stazione di porta Metronia: Quando la Stazione Diventa Museo Archeologico

Ciò che distingue molte stazioni della Linea C è l’integrazione profonda dei ritrovamenti archeologici con l’architettura contemporanea. L’obiettivo è trasformare la stazione in uno spazio espositivo per i reperti ritrovati.

La stazione della metropolitana di Roma di Porta Metronia è appunto situata lungo la linea C; durante gli scavi per la sua realizzazione è stato scoperto un complesso militare risalente al II secolo d.C.. Questo ritrovamento, che comprende una “caserma” e una “domus del Comandante”, abbandonato nel III secolo d.C., è considerato una delle scoperte più rilevanti degli ultimi anni per la sua unitarietà e conservazione.

Questa scoperta ha comportato la creazione di un’ampia area museale integrata, con biglietteria e servizi, che renderà visibile l’intera struttura romana all’interno dell’impianto della stazione stessa.

Gli accessi alla stazione convergeranno in una piazza ipogea che fornisce l’accesso sia all’area museale che alla stazione metropolitana, mantenendo separate le due funzioni ma permettendo ai passeggeri di apprezzare facilmente il valore culturale dell’infrastruttura.


3. Stazione San Giovanni: Un Viaggio Stratigrafico nella Storia di Roma

La stazione San Giovanni della metropolitana di Roma offre un percorso museale verticale che accompagna i viaggiatori attraverso i secoli della storia di Roma. È un viaggio “a ritroso”, partendo dall’età contemporanea e scendendo fino alla preistoria. Progettata con la consulenza dell’archeologo Andrea Carandini, la stazione si presenta come una sorta di museo stratigrafico.

I lavori per la stazione hanno portato alla luce i resti di una grande azienda agricola risalente alla prima metà dell’età imperiale. Il ritrovamento più importante è stato quello di un grande bacino idrico di epoca imperiale

Stazione-museo

Di fronte a questi ritrovamenti il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma hanno richiesto lo sviluppo di uno specifico progetto di allestimento all’interno degli spazi pubblici della stazione. Il progetto di musealizzazione è stato affidato al Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. L’intento principale del progetto è stato quello di restituire il carattere stratigrafico dei luoghi così come emerso durante lo scavo.


4. Stazione Porta Furba: un viaggio nella memoria

Nella stazione di Porta Furba si è accolti da una distesa di bottiglie dipinte che ricoprono una superficie di oltre 400 mq, sono i “Vuoti di memoria” di Ugo Spagnuolo.

Questo progetto è un’opera permanente curata da Takeaway gallery e l’associazione Porto d’arte. È un’arte partecipata, un’arte che necessita dell’intervento e della partecipazione attiva degli spettatori. L’artista, Ugo Spagnuolo, definisce la sua pittura un murales relazionale, che prevede sempre l’intervento del pubblico attraverso laboratori o interventi diretti.

“Vuoti di memoria” di Ugo Spagnuolo

Il progetto “Vuoti di memoria” ha avuto inizio nel 2010 con un’installazione di bottiglie vere. Le bottiglie sono state riempite di parole direttamente dalla comunità; l’artista poi ha scelto venticinque “sentinelle” dipinte nel momento della chiusura delle bottiglie, che nell’opera diventano “conserve di ricordi”.

L’opera ha un fine preciso: sensibilizzare i fruitori della metro all’arte stessa. L’arte diventa uno strumento per rivelare memorie e trasformare una stazione della metro in un palcoscenico. L’opera è permanente e “in perenne trasformazione”. L’artista esprime il desiderio di vedere tutte le bottiglie riempite.


5. Stazione Spagna: Un Viaggio nella Street Art Sotto Terra

La stazione Spagna grazie alla trasformazione avvenuta nel 2014 condotta dal progetto “Spagna – stazione della street art” è diventata una vera e propria galleria d’arte sotterranea. L’iniziativa ha visto la partecipazione gratuita di sei artisti francesi e alcuni artisti italiani.

“Papa Francesco con il pollice in su” e “il gatto bianco” di C215 

Sulla pareti di accesso dall’ingresso di Vicolo del Bottino, si viene accolti dalla figura sorridente di papa Francesco con il pollice in su. In seguito scendendo ai piani inferiori, un gattone bianco su sfondo rosso osserva i viaggiatori che accedono alla stazione. Queste due opere sono state realizzate dall’artista francese C215. Oltre a lui, hanno contribuito artisti come Popay, Alex One, Philippe Baudeloque, Seth ed Epsylonpoint tra i francesi, e Lucamaleonte, Andreco, Eron e Tellas tra gli italiani.


Fonti

https://luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it/esplora/arte-metro-roma-linea-a

https://luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it/esplora/arte-metro-roma-linea-b

https://www.romatoday.it/eventi/cultura/progetto-arte-cultura-metro-atac.html

https://metrocspa.it/lopera/stazione-porta-metronia

https://metrocspa.it/lopera/stazione-san-giovanni

https://www.romatoday.it/eventi/cultura/murales-vuoti-di-memoria-metro-a-porta-furba-.html#:~:text=Ci%20si%20trova%20immersi%20in,un%20palcoscenico%20rivelatore%20di%20memorie.

https://luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it/esplora/vuoti-di-memoria

https://www.romatoday.it/eventi/street-art-metro-spagna.html